Resoconto 37a Quatar Salt coi Sciatt Ornago

Ecco il resoconto di Claudio della gara di Ornago:

Decisamente chi ha fatto questa marcia lo scorso anno,quest’anno ha avuto modo di ricredersi sulla bellezza di questo percorso….l’anno scorso infatti l’inclemenza del tempo aveva provveduto a infangare nel vero senso della parola tutta quanta la manifestazione cancellando persino il percorso della 21 km…fango e acqua erano le parole d’ordine a inizio gara trasformandosi poi in divertimento nello sguazzare nelle pozzanghere come da bambini e facendo a gara a chi sollevava gli spruzzi più alti….a me personalmente era costata un tuffo non dove l’acqua è più blu ma dove il fango è più marrone a seguito di un inciampo in una radice (penso) ben nascosta nel fango dando spunto alla fantasia a un volontario della protezione civile all’arrivo che mi chiedeva se avevo litigato con i sciatt….evito volutamente di riportare i miei pensieri in quell’occasione….quest’anno invece nulla di tutto questo….un bellissimo sole ci attendeva al ritrovo a bellinzago promettendo di farci fare una delle prime sudate vere di inizio stagione…arrivati a ornago e superato il sempre critico momento del parcheggio (tranne che per aldo che è capace di parcheggiare a castello la sua monovolume) ci si avvia al ritrovo incrociando i corridori che stanno partendo…ma quanti sono? Nel frattempo arriva il president luca con i cartellini,li distribuisce e poi pronti partenza e via….non si va per mari e monti come dice la canzone ma semplicemente nel rio vallone oasi naturale dell’omonimo parco che offre la sua bellezza nei sentieri che si snodano al suo interno in mezzo ai mille colori della vegetazione e alle fragoline selvatiche che fanno capolino ai tuoi piedi mentre corri…tieni il passo negli stretti sentieri il fiato c’è e la sciatica se ne sta buona ancora sotto l’effetto del sig aulin…che puoi volere di più? Solo una cosa…sorpassare la runner davanti a te…ma ivan il terribile te lo impedisce….sembra capti il momento che decidi di andare per piazzarsi davanti a te frenando il tuo impeto….ci riprovi sulla destra…e lui ti intercetta ancora una volta e ti si piazza davanti fermandoti ci riprovi sulla sinistra ma il risultato non cambia….mentre mediti di superarlo saltandolo  ecco che la runner sua padrona lo richiama accorgendosi dei tuoi infruttuosi precedenti tentativi e lui gli si accosta tranquillo facendoti passare….ringrazi la runner mentre passi e lanci un occhiataccia al rottweiler che prima ti sbarrava la strada e chissà perché hai l’impressione che anche lui ti guarda soddisfatto alzando la coda a mò di dito medio…stupito tiro dritto ed ecco che alla mia dx si presenta un campo da golf…burago molgora quindi…non l’avevo mai visto così da vicino un campo da golf…bello e ben curato con  le sue bandierine colorate…bello anche il laghetto proprio al centro dove troneggia sanpei il pescatore che a ritmo industriale cattura pesci più grandi di lui….come faccia nessuno lo ha mai capito….ma torniamo alla corsa….lo sterrato prosegue soft e al km 7 davanti a me ci sono fabio e angela….li raggiungo e dopo una paccona sulla spallona di fabione chiedo scusa e proseguo…due furie rosse dietro me…luca e anna…bellissimo passo e senza fatica mi raggiungono e facciamo un pezzo di percorso assieme cercando di dare dei nomi ai paesi che troviamo lungo il percorso…guardando poi la mappa del percorso fornita dal gps  posso confermare ad anna l’esattezza di quanto pensavamo…ristoro in vista e luca e anna si fermano…non li rivedrò più in quanto un km dopo ci sarà la deviazione 22/13…io prendo la 22 e loro la 13…ciao ragazzi..è stato un vero piacere fare un pezzo di corsa con voi….siamo al 10 km e si ritorna nel sottobosco dove l’ombra degli alberi ti da un sollievo bellissimo…se non fosse per l’effetto aulin che sta finendo….ma si va avanti ancora bene….il sentiero tanto ben segnalato quanto difficilmente visibile si fa sempre più enigmatico…non ci sono scie di camminate ma solo erba..ad ogni passo non sai cosa trovi e questo mi inquieta…ma per fortuna dura poco e via verso un altro sottobosco…siamo al km 14 e le visioni cominciano ad essere possibili, ma questa mi pare troppo reale….un runner davanti a me avanza mormorando strane formule….mmmm…chissà perché mi pare di conoscerlo….mi ci porto vicino e…si si…è lui…il mio prof di matematica delle superiori….lo guardo e lo saluto…buongiorno prof!!! gli dico contento…lui mi guarda stranito e non mi risponde…beh ovvio penso…sono passati 35 anni dall’ultima volta che l’ho visto….lo guardo ancora e lui mi guarda….prof …cesare correnti gorgonzola anni dal 79 all’81 gli dico…sono manenti claudio si ricorda di me? Ed ecco che un sorriso gli appare sul viso…ma certo e chi si può dimenticare di te? mi risponde….e un pezzo di percorso se ne va ricordando anni indietro nei quali mi dice che non è mai riuscito a capire il motivo per cui per me i numeri più importanti di tutta la sua materia fossero 90-60-90….imbarazzato saluto auspicando di vederci ancora in qualche gara e intanto il gps segna km 17….il percorso prosegue e arriva il pezzo più temuto da ogni runner…. quello che passa sulla ghiaia alta 25 cm dove il piede ti sprofonda e hai i tuo bel daffare ad andare avanti….per fortuna dura poco e si riprende sullo sterrato dove si ripete quello che è successo un anno fa….inciampo in qualcosa e dopo due o tre tentativi di rimanere in piedi cado a volo d’angelo sul sentiero sollevando una nuvoletta di polvere che verrà scambiata come lo sbuffo improvviso di un geyser. mi rialzo guardando su cosa sono inciampando e invece di vedere radici o pietre scopro che altri non è che puffetta che per tener  fede ai sciatt della corsa fa cadere quelli che lei ritiene tali per poterli baciare e sperare che si trasformino in principi da sposare….tale idea mi fa scappare a gamba levata (l’altra me la sono giocata nella caduta) e arrivo finalmente ad ornago al traguardo dove stavolta (ogni tanto capita) il gps segna giusto il chilometraggio…faccio per chiedere un the guardando sempre verso l’arrivo che non arrivi anche puffetta e scopro che viene offerto anche del buon vino rosato e del vino rosso freschi di spina…come dire di no a tale offerta? Un assaggio per uno per dimenticare puffetta, ritiro il pacco gara ben fornito e via verso casa contento di aver portato a termine pur tra mille difficoltà anche questa corsa….nota di plauso per l’organizzazione e per i percorsi tramite i quali  le nostre corse ci danno modo di scoprire sempre qualcosa in più dell’ambiente in cui viviamo.

Alla prossima

Claudio

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Commenti

Ritratto di Eugenio Sciortino

Ragazzi, menomale che ci sono i resoconti di Claudio perchè anche se non partecipi realmente alla gara ti diverti come se lo facessi!! Bellissimo!

Ps appunto per i prossimi anni: il risotto all'arrivo è gradito prima delle 9.45! A questo giro mi è sfuggito :(

Confermo la bellezza del percorso! Non avevo mai corso in un bosco su un sentiero tortuoso saliscendi...divertentissimo. L'unico inconveniente erano i numerosi gruppi che camminavano...non ho fatto altro che sorpassare! Dev'essere l'inconveniente di partire tardi, anche se ti fa sentire il più veloce di tutti!